M. Irungu
Piove.
Esco e il mio sguardo si inceppa:
un uomo, nero miseria
fradicio
infreddolito
in piedi, sotto la tettoia,
pare un chiodo bagnato
arrugginito
mi s'inficca nella schiena
è un brivido di pena
braccia strette sotto la maglietta
mozziconi di calore
sguardo vitreo
perso
nel vuoto dell'ignoto.
Volgo gli occhi dalla scena
per istinto di pudore
un istante e mi rivolto
quello sguardo non perdona
ne riconosco il volto
è Solitudine in persona.
Esco e il mio sguardo si inceppa:
un uomo, nero miseria
fradicio
infreddolito
in piedi, sotto la tettoia,
pare un chiodo bagnato
arrugginito
mi s'inficca nella schiena
è un brivido di pena
braccia strette sotto la maglietta
mozziconi di calore
sguardo vitreo
perso
nel vuoto dell'ignoto.
Volgo gli occhi dalla scena
per istinto di pudore
un istante e mi rivolto
quello sguardo non perdona
ne riconosco il volto
è Solitudine in persona.

