Tunisi arrivo!
8/11/2005
Bole international Airport, Addis Abeba.
Sono le 22:45 qui ad Addis. Sto aspettando in questo aeroporto nuovo di zecca, che sembra un palazzetto del ghiaccio: mancano solo un paio di canadesi che giochino al curling con le loro scopette nervose che spazzano la via delle loro bocce nere. Non mi va di varcare la balaustra del gate con quasi 2 ore di anticipo sulla partenza, mi sa di 2 ore di penalità: nell'hockey non te le danno neanche per omicidio!

Sono eccitato: sto andando a Tunisi, al World Summit on Information Society, le olimpiadi di internet, se volete. E ci vado come atleta, non come spettatore! Infatti presenterò il progetto della WITAR in Burundi in una conferenza tra scienziati, sulle problematiche della ricerca scientifica nei paesi in via di sviluppo. Io sarò un po' il giovane sbarbatello praticone in mezzo agli accademici. È un sogno vecchio di 2 anni che si realizza. È una settimana che cesello il mio powerpoint e mi faccio i film, ripetendomi dentro ogni singola battuta, come un attore. Rivedrò il mio amico prof americano con cui sono stato a Nairobi nel 2004, ma soprattutto sarò in mezzo a tutti quelli che nel mondo si occupano di internet nei paesi in via di sviluppo. Lì potrò veramente verificare quanto unico sia il nostro progetto o quanto invece sia già stato anticipato da altri, in altre parti del mondo. E poi tutti mi dicono che Tunisi è bella. Che figo!
Lì sarò ospite di un amico di un amico di un mio amico tunisino che lavora a Ngozi. Chissà.
Intanto sono qui, con due quattordicenni burundesi che parlano solo kirundi che mi sono state date in custodia dal cugino a Bujumbura perché vanno a ricongiungersi con i genitori, da 5 anni in Italia. È la prima volta che viaggiano in aereo, che prendono una scala mobile, che passano un metal detector, ecc.... che tenere! Sono il loro Konrad Lorenz...
Bole international Airport, Addis Abeba.
Sono le 22:45 qui ad Addis. Sto aspettando in questo aeroporto nuovo di zecca, che sembra un palazzetto del ghiaccio: mancano solo un paio di canadesi che giochino al curling con le loro scopette nervose che spazzano la via delle loro bocce nere. Non mi va di varcare la balaustra del gate con quasi 2 ore di anticipo sulla partenza, mi sa di 2 ore di penalità: nell'hockey non te le danno neanche per omicidio!

Sono eccitato: sto andando a Tunisi, al World Summit on Information Society, le olimpiadi di internet, se volete. E ci vado come atleta, non come spettatore! Infatti presenterò il progetto della WITAR in Burundi in una conferenza tra scienziati, sulle problematiche della ricerca scientifica nei paesi in via di sviluppo. Io sarò un po' il giovane sbarbatello praticone in mezzo agli accademici. È un sogno vecchio di 2 anni che si realizza. È una settimana che cesello il mio powerpoint e mi faccio i film, ripetendomi dentro ogni singola battuta, come un attore. Rivedrò il mio amico prof americano con cui sono stato a Nairobi nel 2004, ma soprattutto sarò in mezzo a tutti quelli che nel mondo si occupano di internet nei paesi in via di sviluppo. Lì potrò veramente verificare quanto unico sia il nostro progetto o quanto invece sia già stato anticipato da altri, in altre parti del mondo. E poi tutti mi dicono che Tunisi è bella. Che figo!
Lì sarò ospite di un amico di un amico di un mio amico tunisino che lavora a Ngozi. Chissà.
Intanto sono qui, con due quattordicenni burundesi che parlano solo kirundi che mi sono state date in custodia dal cugino a Bujumbura perché vanno a ricongiungersi con i genitori, da 5 anni in Italia. È la prima volta che viaggiano in aereo, che prendono una scala mobile, che passano un metal detector, ecc.... che tenere! Sono il loro Konrad Lorenz...

