Lettere al mittente
Ci sono volte in cui si vorrebbe ancora dire,
riprendere a comunicare
e invece si sa, lo sa bene il cuore
che dall'altra parte non c'è sentire,
che non è più quel tempo delle parole,
né dell'intesa senza proferire.
Eppure dentro hai come un grido
un grido ruvido a perdivoce,
che di quest'impotenza non si dà pace.
Megafono afono, mi rifugio nello scritto,
'ché quel che era a dire già s'è detto
e non v'è fiume che indietro scorra.
riprendere a comunicare
e invece si sa, lo sa bene il cuore
che dall'altra parte non c'è sentire,
che non è più quel tempo delle parole,
né dell'intesa senza proferire.
Eppure dentro hai come un grido
un grido ruvido a perdivoce,
che di quest'impotenza non si dà pace.
Megafono afono, mi rifugio nello scritto,
'ché quel che era a dire già s'è detto
e non v'è fiume che indietro scorra.
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