Brulica Bukavu
Gente come pioggia, persone come gocce, fitte... sguardi diretti, lucidi: ti fissano, scrutano, penetrano dentro bagnandoti l'anima, ineluttabili, magnetici, istantanei. Rivoli di uomini scorrono lungo la strada, flusso ininterrotto di vite autentiche, indaffarate a sopravvivere, pellegrini oltre la notte... Mercato d'altri tempi, al lumicino, fioco, minimo, essenziale, come la speranza dell'ultima vendita, un morso in meno della fame. Povertà senza disperazione, miseria normale, non c'è altro gioco che il tirare a campare. Accettazione dignitosa della quotidiana lotta, spassionata, anti-epica, no frills.
Le strade di Bukavu sono torrenti in secca e la jeep una botte tra le rapide: sballottati fluiamo tra la folla costante che ci avviluppa, ci sfiora, ci sfila ai fianchi come pesci e chiglia. I fari fendono la polvere come raggi sott'acqua: è densa l'aria, densa di vita.
Le strade di Bukavu sono torrenti in secca e la jeep una botte tra le rapide: sballottati fluiamo tra la folla costante che ci avviluppa, ci sfiora, ci sfila ai fianchi come pesci e chiglia. I fari fendono la polvere come raggi sott'acqua: è densa l'aria, densa di vita.
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