webrunus

7.1.07

Ballando col mondo

"Chi ha un perché gli rende sopportabile qualsiasi come". È vero. Non finisco mai di stupirmi di quanta energia si riesca a tirar fuori quando si crede a fondo in quello che si fa: non si sente la stanchezza, o meglio: si sente quella fisica, ma la testa invece gira che pare drogata. "Che cos'è che ti fa spendere 2 dei migliori anni della tua vita in Booroondeee?!" - mi si chiede spesso... Sì, in effetti gli ultimi 2 anni sono stati i migliori da 2 anni a 'sta parte, ma i prossimi saranno meglio... oggi va così, ottimista "alla Unieuro" ;-) C'è che qui ho la senzazione di fare una differenza, per me e per gli altri: è questa la magia della formazione, la sensazione di innescare un processo che chissà dove porta, dipenderà da chi lo porta, quale porta... Qui è fatica capitarci per caso, o meglio, per caso in Burundi, certo, ma tutto il resto generalmente è stato alacremente perseguito. È questo che mi piace della gente che mi trovo intorno, gli espatriati della mia età intendo: è gente che ha le idee chiare su quel che vuol fare, determinata, certe volte pure troppo, ma per lo più che ci crede, gente che ha tenacemente difeso quel sogno di bambino come si protegge una piantina e lo coltiva giorno per giorno, contro le intemperie del senso comune, contro il vento "grigido" della ragionevolezza, prendendosi rischi e responsabilità, rinunciando alla sicurezza, se ancora ce n'è rimasta un po' per i miei coetanei in Europa. Ballando. È come quando scendi per un sentieraccio tortuoso in mountain bike: se freni troppo per paura di cadere ti scassi i polsi e non ti godi, se ti molli e lasci che la bici sgusci tra radici e frasche, che si snodi elastica tra te e il suolo scosceso, allora sì che te la gusti, la discesa. "Certo, ma quella volta che ti smalti però..." Beh, non è detto: meglio rotolare che insaccarsi. Sì, ok, non ho problemi ad ammetterlo: finora la vita mi ha trattato con magnanimità e indulgenza... e quindi ne approfitto e sto ancora dalla parte di chi preferisce rischiare di farsi male che farsi male per non rischiare. Mi è rimasta impressa una volta, ormai 10 anni fa, in Erasmus in Germania: scendevo con una bici da corsa scalcagnata per un prato; era notte e avevo la dinamo: più mollavo e più il momento angolare stabilizzava la bici e il fanale faceva più luce per cui vedevo più lungo, ma andavo anche più veloce e avevo meno tempo di reazione a disposizione di fronte a ostacoli imprevisti. Non è forse tutta lì la vita? La ricerca constante, istante per istante, della "velocità giusta", quella che si gusta, nella nostra discesa definitiva verso il futuro.




È quando il duello con la forza di gravità diventa un ballo
è lì che si manifesta Il Bello
quando l'armonia del gesto ti fa sentire che è giusto
allora ci provi davvero gusto
quando la tecnica è tale che diviene naturale
allora ciò che si vive è speciale:
surfando in bilico sulla cresta dell'onda
pattinando sul ghiaccio quasi senza spinta
carvando con lo snowboard una curva rotonda
o sciando in rettilineo con tutta la grinta
l' e q u i l i b r i o è i n m o v i m e n t o
e la morale qual è?
Saggia metafora della vita, è lo Sport che ci invita:
"Danza con il mondo e il mondo danzerà con te"




[per gli appassionati - e pazienti - ecco il video in alta qualità 640x480 (136MB)]

2 Comments:

  • Quello che hai scritto è esattamente quello che chi viene in quei posti prova!
    Grazie del DVD!
    Maria Antonietta, appena tornata da Ngozi!

    By Anonymous Anonimo, at 03/12/06 20.32  

  • Superbe !
    J'étais avec toi sur la selle !
    Par contre je suis resté planté dans le champ où tu es tombé !
    I rate this video !

    Charles from www.edumedia-sciences.com

    By Anonymous Anonimo, at 11/01/07 12.14  

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