Porca miseria
STOP!
Il mio corpo continua il solito movimento, ma senza di me dentro. Il film è bloccato su quel fotogramma, esplosione muta che m'interrompe il flusso dei sensi, onda d'urto che ferma il tempo e porta il silenzio. Non vedo, non odo, ma sento: è una zaffata di miseria che mi penetra il naso, è la fame degli altri che mi spreme lo stomaco. Solo l'inerzia del mio corpo mi fa uscire da questo ruvido autolavaggio della coscienza, ora nuda di fronte alla silenziosa sofferenza di quei capi chini, rannicchiati sui gradini, sudicio arredo di carne per questa cupa tromba di scale: si riposano così i manovali del cantiere, cercando un po' di buio tra le proprie ginocchia, un po' di silenzio tra le spalle, un po' di sonno contro la fame, nell'attesa che la fatica da essa di nuovo li distolga.
Foto che non si può scattare, sciacallaggio della dignità altrui.
Il mio corpo continua il solito movimento, ma senza di me dentro. Il film è bloccato su quel fotogramma, esplosione muta che m'interrompe il flusso dei sensi, onda d'urto che ferma il tempo e porta il silenzio. Non vedo, non odo, ma sento: è una zaffata di miseria che mi penetra il naso, è la fame degli altri che mi spreme lo stomaco. Solo l'inerzia del mio corpo mi fa uscire da questo ruvido autolavaggio della coscienza, ora nuda di fronte alla silenziosa sofferenza di quei capi chini, rannicchiati sui gradini, sudicio arredo di carne per questa cupa tromba di scale: si riposano così i manovali del cantiere, cercando un po' di buio tra le proprie ginocchia, un po' di silenzio tra le spalle, un po' di sonno contro la fame, nell'attesa che la fatica da essa di nuovo li distolga.
Foto che non si può scattare, sciacallaggio della dignità altrui.
Etichette: ritratti


0 Comments:
Posta un commento
<< Home